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COSA SONO I TIROCINI FORMATIVI?

Consistono in circa 210 ore di attività da svolgere presso un ente o un'azienda dello stesso  settore produttivo cui fa riferimento il corso di studi frequentato dallo studente.

Le ore possono essere distribuite liberamente nell'arco dei tre anni,  secondo necessità e disponibilità dell'ente coinvolto e del tirocinante. In sostanza, gli orari dipendono da accordi tra azienda e studente.

Naturalmente il monte ore ha valore indicativo e può variare previa accettazione della Scuola e dell'Azienda.

 

DOVE POSSO FARLI?

Lo studente deve dichiarare all'inizio dell'anno scolastico l'azienda o il settore in cui intende svolgere l'attività di tirocinio. Successivamente la Scuola, se necessario, prenderà contatto con le aziende indicate dagli studenti, per fornire indicazioni e informazioni.

Normalmente, per aziende piccole non è necessario l'intervento della scuola: l'accordo avviene direttamente tra azienda e studente, il quale farà da tramite tra Scuola e Ente di tirocinio. 

 

FINALITA’ 

Il tirocinio formativo può rappresentare per lo studente un ottimo strumento per l’acquisizione di un’esperienza professionale pratica, la quale può sicuramente rivelarsi utile nell’inserimento nel mondo del lavoro. 

La cultura del lavoro non è fatta solo di conoscenze ed applicazioni tecniche, ma soprattutto di ruoli, regole ed orari da rispettare, di rapporti gerarchici, con colleghi e con il pubblico, di diritti e doveri, di una reale comprensione del mondo della produzione. 

 

L’esigenza di efficacia ed efficienza, realizzate e non più simulate, evidenzia la necessità di un impegno collaborativo di tutti gli operatori, in cui ciascuno mette a frutto competenze diverse. 

 

Anche le diverse tecnologie apprese ed applicate, trovano il loro giusto contesto, quali conoscenze-competenze con finalità concrete e verificabili per la soluzione di problematiche reali (non più fini a se stesse), superando quindi la divisione scolastica delle materie.

 

L’acquisizione di questa cultura del lavoro ha delle evidenti ricadute positive sugli studenti: rafforza l’autostima, motiva maggiormente allo studio e all'impegno personale, valorizza le capacità e le competenze trasversali, come saper ascoltare e capire, assumersi responsabilità, collaborare, affrontare problemi complessi, superare chiusure e rigidezze disciplinari. 

 

I tirocini attivati ai sensi dell’articolo 18 L.196/97 hanno valore di credito formativo, se certificati dall’ente promotore. 

 

Per le imprese ospitanti, il ricorso a tirocinanti offre vantaggi di ordine economico, non sussistendo alcun obbligo di retribuzione; consente di acquisire informazioni e impressioni sui giovani in vista di una futura assunzione e consente di suggerire alle scuole le competenze richieste, al fine di migliorare l'offerta formativa.

 

ASPETTI RETRIBUTIVI E CONTRIBUTIVI

Il tirocinio formativo o di orientamento "non costituisce rapporto di lavoro", ai sensi dell’articolo 1, co.2, DM 142/98. In conseguenza di ciò, il soggetto ospitante non è tenuto a pagare alcuna retribuzione né contribuzione al tirocinante: può decidere di erogargli un compenso, quale rimborso spese per gli oneri sostenuti (es. spese di trasporto), che in questo caso è assoggettato alla ritenuta d’acconto a fini IRPEF del 20%.

Non è prevista la possibilità di versare contributi volontari per i periodi di tirocinio.

Per le imprese che impegnano giovani provenienti da regioni del sud Italia è possibile ottenere il rimborso totale o parziale degli oneri finanziari sostenuti per coprire le spese di vitto e alloggio del tirocinante (art.9 regolamento, art.18, L.196/97).

 

COPERTURA ASSICURATIVA 

Il soggetto promotore è tenuto ad assicurare il tirocinante contro gli infortuni sul lavoro presso l’INAIL, oltre che per la responsabilità civile verso i terzi con idonea compagnia assicuratrice.

La copertura assicurativa deve comprendere anche eventuali attività svolte dal tirocinante al di fuori dell’azienda, ma rientranti nel progetto formativo. 

Nel caso in cui il soggetto promotore sia costituito da strutture pubbliche competenti in materia di collocamento, il soggetto ospitante può farsi carico degli oneri economici relativi alle coperture assicurative.

 

 

Per qualsiasi richiesta contattare il referente dei tirocini